Dal silenzio alla luce

In esposizione dal 12 marzo al 3 aprile  2016  

L’artista Traversi Guerra presentala mostra personale Dal silenzio alla luce che si terrà dal 12 marzo al 3 aprile 2016 presso Villa Bernasconi – Via Regina 7 – 22012 Cernobbio (Como)

Traversi Guerra torna sul Lago di Como con una suggestiva personale che si articola in quattro sezioni tra le sale di Villa Bernasconi.

Dal silenzio alla luce è un percorso che permette di scoprire e attraversare il processo creativo dell’artista e di comprenderne lo sviluppo. 

Mediante l’ascolto e l’analisi dei propri sentimenti e delle emozioni profonde, la pittrice nel corso della realizzazione artistica dona a essi materia e forma. 

Il silenzio interiore è quell’attimo in cui la sensibilità vibra iniziando a trasformarsi in colore, prendendo vita e dinamicità o semplicemente esaurendosi. 

Da qui la nascita del movimento che potrà a sua volta assumere la forza della luce gioiosa e intensa, espressa dai colori vistosamente accesi di opere come La vita è bella; oppure raccogliersi in una luce quasi mistica e interiore, che dona calore e riempie l’anima come nell’opera Misericordia.

Arricchiscono la visita suggestioni di luci e suoni.

“Il lampo creativo che fa nascere l’impulso per una manifestazione di forme e colori è imprevedibile quanto misterioso. Si connota sempre in un congiungimento tra ciò che sento e vivo, e ciò che scopro e contemplo.

E’ una condizione speciale che si anima di stupore e vibra di un bisogno che va incanalato, scoperto nella materia usata e rimodellato su ciò che nella concreta realizzazione passo passo muta ed evolve, fino al momento in cui si sente che è veramente concluso”

Traversi Guerra

Orario di apertura: 

Lunedì 14.00 | 19.00

Martedì, Mercoledì 11.00 | 19.00

Giovedì 11.00 | 21.00

Venerdì, Sabato, Domenica 11.30 | 20.30

Ingresso gratuito 

Vernice ore 18.30

ltgatelier@gmail.com

www.ltgatelier.com

www.facebook.com/luisellatraversiguerra

Catalogo Traversi Guerra, Editoriale Giorgio Mondadori, a cura di Paolo Levi, pagg 151

In collaborazione con il Comune di Cernobbio

   Curatori  Dott.ssa Francesca Brenna, Dott.ssa Linda Guerra

Artista  Traversi Guerra

Vivere l’arte, sentirla, trovarla, accompagnata dal silenzio quale dimensione ideale per ascoltarsi e poi manifestarsi nella propria unicità.

Traversi Guerra ci guida lungo i passi di un percorso meditato, alimentato, vissuto ascoltando le profonde urgenze del proprio gesto creativo.

Un sentiero compiuto dall’artista con animo aperto, sensi all’erta e prima ancora una predisposizione naturale a cogliere la meraviglia, la presenza del divino, l’ incantamento nei luoghi più impensati e nascosti,  nei suoni, nei ritmi, nella luce.

Nella pittura di Luisella Traversi Guerra non c’è più spazio per la figurazione, l’artista ora è pronta per vivere la forma libera racchiusa dentro e fuori di sè.

Una sensibilità aumentata matura il guardare in vedere, consente di riconoscere e dunque rappresentare con spirito e modalità nuove: la sensazione pittorica è immersione poetica. 

A fare da fulcro alle opere è il colore, dalle cromie sgargianti e vitali, oppure mistiche e delicate.

L’elemento cromatico gioca in combinazioni molteplici con la potenza della luce, suggerisce  momenti e aiuta a cogliere attimi, a dare senso alle cose, a riflettere sull’essere piuttosto che sull’avere.

Nel colore, da sempre cifra stilistica dall’artista, Traversi Guerra trova il migliore mezzo espressivo, scopre e valorizza porosità, venature, increspature, rugosità, la materialità metamorfica che gli consente di diventare sorprendentemente altro.

La natura ha conservato i suoi veli ne La vita è bella: in essa l’ azzurro rincorre l’amato viola, i colori freddi si ritrovano e riescono a coinvolgere anche quelli  più accesi, giocando tra movimento e sospensione, mossi dall’emozione che esplode interiormente con bianca energia.

L’immaginazione si muove tra l’impasto di suoni celestiali di Misericordia ove tutto si scioglie in uno stupire infinito di dolcezza, lievità, accoglienza come in una carezza profonda, dilatazione d’amore puro.

In  Nudo nell’anima, quadro esposto alla collettiva artisti per il Giubileo alla Basilica di San Paolo a Roma, il segno si trasforma in prezioso ricamo e diventa un varco per entrare nella propria anima, delinearne la leggerezza e la delicatezza.

Dal silenzio alla luce, attraverso il colore, la materia si illumina e diventa molteplice: l’acrilico si mischia ad un’inaspettata pasta edile capace di produrre un vibrante dare-avere tra l’opera e l’anima di ciascuno.

I dipinti sono frutto di un viaggio interiore lungo il quale l’artista ha incontrato energia, mistica, vita e lo sterminato potere della materia.

Queste opere evocano memorie, desideri, ricordi, suscitano scambi, aprono a risposte che il riguardante dà ad una propria  domanda individuale, grazie ad un  universale linguaggio condiviso.

Clelia Epis

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